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Marco Alberga

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Perché affidare la tua ricerca di CASA ad una agenzia immobiliare SPECIALIZZATA SOLO nelle vendite immobiliari residenziali?

➡ Pensa ad un agente immobiliare e a tutte le leggi che dovrebbe conoscere per poter vendere una casa: Urbanistica, Catasto, Fisco, Contratti e tante altre che lo obbligano ad essere un po’ geometra, un po’ notaio, ma soprattutto venditore.

E’ vero che le banche non erogano più i mutui come una volta e le persone sono diventate diffidenti nei confronti degli agenti immobiliari perché fino a qualche anno fa si limitavano solo ad aprire una porta per poi incassare svariate migliaia di euro.

Tutt’ora molti agenti immobiliari lavorano in questo modo e sicuramente ti sarà capitato di conoscerne qualcuno. Ma è anche vero che sono letteralmente sommersi da nuove normative da imparare quasi giornalmente ed il tempo a loro disposizione è sempre meno.

➡ Anche io, fino a qualche anno fa, ero caduto nella trappola del “faccio l’agente immobiliare a 360°, provando a vendere tutto a tutti, così da conoscere più gente possibile. Negozi, magazzini, appartamenti, terreni agricoli e qualsiasi altra cosa fosse racchiusa all’interno di 4 mura o che fosse più semplicemente classificata come “bene immobile”.

Ma, come già detto, ci sono un mare di leggi che devi conoscere nel dettaglio per poter aiutare i tuoi clienti a vendere o comprare casa nel migliore dei modi, perché in ogni caso si parla di decine di migliaia di Euro di risparmi di una famiglia e di sogni da realizzare.

Ti rivelo un segreto, di cui magari tu sei già a conoscenza:

➡ troppe cose da imparare portano a non conoscere nulla in maniera approfondita;
➡ la mancanza di conoscenza porta alla paura di sbagliare e quindi tensione e nervosismo;
➡ la tensione porta a risposte più generiche, approssimative e poco utili, in lentezza nelle trattative immobiliari e superficialità nella preparazione dei documenti.

Qual’è la soluzione che ho adottato per uscire da questa scarsa professionalità che c’è in giro?

➡ Semplice. FOCALIZZARMI SOLO nella VENDITA di IMMOBILI RESIDENZIALI nel Comune di Giovinazzo e conoscere in maniera approfondita tutte le leggi e le tecniche di vendita presenti in circolazione e riguardanti la mia specializzazione.

Ho scelto consapevolmente e volontariamente di rinunciare ad un’ampia fetta di mercato costituita da locali commerciali, magazzini, terreni agricoli, attività ed ogni forma di locazione, per concentrare tutta la mia attenzione e studio sul settore residenziale.

Non tratto la vendita di nessun altro tipo di immobile!

ATTENZIONE❗❗❗ Il mio servizio non è per tutti.

Se per te non è importante avere al tuo fianco un consulente specializzato che:

  • ti aiuti a trovare la casa ideale;
  • faccia un’analisi di mercato e del compravenduto di zona per capirne il valore corretto;
  • porti avanti la trattativa secondo le tue esigenze;
  • raccolga e controlli, prima della proposta di acquisto, tutta la documentazione dell’immobile per fare un acquisto senza sorprese finali;
  • sia al tuo fianco sino ed a volte anche oltre l’atto notarile…

😥 Allora la mia CONSULENZA SPECIFICA non fa per te!

⭐ Se invece cerchi un agente immobiliare SPECIALIZZATO SOLO nella VENDITA di IMMOBILI RESIDENZIALI, che si dedichi a te per aiutarti a trovare la CASA dei TUOI SOGNI, che faccia un lavoro di preselezione delle offerte presenti sul mercato, che ti consigli sul prezzo più corretto da offrire al proprietario, non ti resta che contattarmi ai riferimenti qui sotto ? ? ? per una CONSULENZA o VALUTAZIONE specifica e personalizzata per TE!

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A presto, Marco Alberga

(Nell’investimento immobiliare si devono curare molti elementi: dagli intoppi procedurali alla variabile fiscale)

Investire i propri risparmi nell’acquisto di una CASA presuppone non solo un consistente impegno finanziario, ma anche uno sforzo che metta in conto un notevole impiego di tempo ed energie.

 

Di certo non si conclude con la fine della ricerca dell’immobile giusto per il proprio budget ed esigenze. Il percorso nella maggior parte dei casi potrebbe durare alcuni mesi. Il percorso, infatti, nella maggior parte dei casi potrebbe durare alcuni mesi.

 

Tralasciando, per il momento, le problematiche legate all’erogazione di un mutuo bancario, in genere quando si acquista CASA è necessario passare da una proposta d’acquisto alla firma del Preliminare di compravendita (il cosiddetto compromesso) per poi arrivare al rogito definitivo.

 

Un percorso che, a volte potrebbe comportare brutte sorprese, su tutte la scoperta di ipoteche o altri gravami, vizi e/o irregolarità urbanistiche, che potrebbero far saltare l’acquisto dell’immobile stesso.

 

E’ quindi molto importante sapersi muovere nel modo giusto e saper utilizzare bene il proprio denaro. O, quantomeno, rischiare il meno possibile!

 

Magari potresti affidarti ad uno specialista della vendita immobiliare che sappia accompagnarti professionalmente in tutte le fasi che antecedono l’acquisto di casa.

 

➡ Tra le prime cose da valutare c’è il fattore TEMPO.

Un fattore che torna anche in prospettiva futura: un investimento immobiliare va infatti valutato anche in relazione all’orizzonte in cui è possibile “rivenderlo”.

 

Se si dovesse aver bisogno di vendere in fretta per qualsiasi esigenza, un acquisto sbagliato effettuato in passato potrebbe comportare un sostanziale abbassamento del prezzo in futuro con consequenziale perdita di capitale investito.

 

Il rischio di non poter rivendere in breve tempo la proprietà in futuro, comporta una valutazione attenta del mercato immobiliare nel momento in cui cerchi casa.

 

➡ Tornando ai passaggi che intercorrono tra la scelta della casa ed il suo acquisto effettivo, importante è poi mettere in conto le spese che andranno sostenute per la compravendita:

 

– Le commissioni dell’agenzia immobiliare;

 

– il compenso del notaio;

 

– le spese accessorie per l’accensione dell’eventuale mutuo;

 

– le tasse, che variano a seconda che si compri una prima o una seconda casa, in base alla rendita catastale o che si compri da un privato o da un costruttore.

 

N.B.: La scelta di un valido professionista è sempre auspicabile, perchè in ogni transazione ci sono particolarità e casi specifici da analizzare al di là delle regole generali.

 

Il costo di un trasloco può variare molto a seconda di fattori come la distanza tra la località di partenza e quella di arrivo e la quantità di mobili da trasportare. È meglio avere le idee chiare fin dall’inizio, per poter pianificare il budget ed i dettagli logistici relativi a questa importante operazione.

Quali sono gli elementi da considerare per il costo del tuo trasloco?

Quando si trasloca spesso si sottovaluta l’impegno richiesto, i problemi pratici che devono essere affrontati e non si tengono in considerazione le piccole spese che però fanno aumentare il costo finale. Per evitare sorprese o imprevisti, è sempre meglio affidarsi a professionisti abituati a gestire queste operazioni.

Per farti un’idea del costo, per prima cosa è meglio capire che tipologia di trasloco fa per te, partiamo dalle tue esigenze.

Chiediti:

. qual è il volume complessivo degli oggetti che vuoi trasferire;

. quanto tempo hai a disposizione e quanto ne puoi dedicare al trasloco;

. quanto è distante la tua nuova casa.

Per una valutazione più precisa, chiedi sempre consiglio ad un esperto. Spesso le aziende più esperte effettuano un sopralluogo, per rendersi conto di persona del lavoro che dovranno effettuare.

Considera che puoi trovare alternative adatte a tutte le esigenze e tutti i budget. Da una minima assistenza nello spostare un paio di mobili si arriva al trasloco “chiavi in mano”, che prevede anche il posizionamento delle scatole nelle varie stanze. Con la modalità “chiodo a chiodo”, invece, ogni oggetto viene posizionato secondo le tue indicazioni nella nuova casa.

“Si, ma quanto costa un trasloco?”

“Quali variabili influiscono sul costo del trasloco?”

Il costo del trasloco è sempre soggettivo e dipende da:

– La distanza: nella stessa città ci sarà un prezzo, mentre per un trasloco internazionale può arrivare anche a 10.000;

– quantità dei mobili: incide molto su quanto lavoro dovranno fare i facchini e sulla tipologia di camion da impiegare. Se possiedi merci pesanti (casseforti), ingombranti (pianoforte) o di valore (opere d’arte), il costo naturalmente sarà superiore;

– difficoltà di assemblaggio: le operazioni preliminari che permettono il trasporto dell’arredamento fanno perdere molto tempo. Se lo desideri, gli addetti si occuperanno anche di inscatolare i tuoi oggetti personali in modo professionale. Questo ridurrà il rischio di danneggiamento durante il trasporto.

➡ I costi aggiuntivi del trasloco:

* impossibilità di accesso: appartamento ad un piano superiore al quinto dove è richiesto l’utilizzo di un montacarichi o di una piattaforma elevatrice;

* divieto di sosta: se è necessario parcheggiare il furgone per più di 6 ore, il titolare dell’impresa deve richiedere un permesso di occupazione del suolo pubblico. Il costo, anche in questo caso, varia da città a città.

* contenitori: spesso le ditte di traslochi forniscono anche le scatole. Di solito quelle di plastica riutilizzabili sono gratuite, mentre quelle di cartone (poi da smaltire) sono a pagamento, ma sono più resistenti di quelle che puoi procurarti da solo. In questo modo si riducono i rischi di danni ai tuoi oggetti personali;

* depositi merci: puoi richiedere questo servizio se hai bisogno di lasciare per un breve periodo di tempo i tuoi oggetti in un luogo. Indicativamente, i depositi hanno un costo di 5-7 € al mese per metro cubo. Per un’intera casa di 50 m² si arriva a circa 100 € al mese. Per sfruttarli al meglio, smonta i mobili, utilizza anche le parti più alte del deposito e organizzalo in maniera efficiente: metti per prima cosa tutto quello che non usi frequentemente e vicino all’ingresso gli oggetti che ti serviranno subito, in modo che siano immediatamente raggiungibili.

Comunque, detto francamente, affidarsi ad un’azienda seria sicuramente comporta un costo maggiore per il trasloco, ma porta con sé anche molti vantaggi, vediamoli insieme:

° Meno stress e più efficienza!

Non sottovalutare la difficoltà e lo stress che un trasloco può comportare. Non basta avere un furgone, tanto tempo a disposizione e buona volontà, devi considerare anche costi marginali, come il prezzo per la benzina, delle pellicole protettive e degli scatoloni, oltre ad eventuali giorni di ferie o permessi che dovrai prendere. A questo devi aggiungere lo stress fisico e la perdita di tempo per sbrigare e varie incombenze.

° Minor rischio di danneggiamenti ed imprevisti!

Le aziende hanno a disposizione furgoni attrezzati, carrelli e piattaforme elevatrici. Il personale è in grado di montare e smontare i mobili velocemente ed in maniera efficiente, con un minimo rischio di danneggiamento. Senza i mezzi adeguati, anche traslocare da un terzo piano può diventare un problema.

° Massima affidabilità!

L’idea di affidare i propri oggetti ad estranei, può all’inizio spaventare. Sicuramente, è più rassicurante scegliere un’azienda affidabile e non improvvisata, che normalmente è assicurata contro eventuali danni al mobilio trasportato.

I professionisti possono anche aiutarti nelle pratiche burocratiche che spesso sono complicate e hanno tempistiche lunghe.

Ora che ti ho fornito queste informazioni, pensi ancora di poter affrontare da solo un trasloco?

Siamo arrivati al termine di questo nuovo articolo! Se lo hai trovato utile e di tuo gradimento, chiederei SOLO un “LIKE” o una CONDIVISIONE.

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A presto, Marco Alberga

L’acquisto di una CASA è una tappa fondamentale nella vita di ognuno di noi. Immagini, ricordi, vita familiare, il primo figlio, una vita insieme, tutto riconducibile al primo acquisto fatto col cuore. Mai lasciarsi prendere dall’emozione ma è più giusto fare attenzione a tutti quei particolari che danno valore all’acquisto.

Se stai cercando di comprare la tua prima casa, o se hai voglia di permutarla con una più grande, ci sono sempre alcuni costi accessori di cui tener conto quando farai il punto della situazione economica del tuo acquisto immobiliare.

Questi costi extra, come le imposte e varie altre spese aggiuntive, se non sei informato e preparato a dovere, potrebbero coglierti alla sprovvista proprio nel giorno della firma del rogito conclusivo, facendoti sprofondare in un vero e proprio incubo finanziario.

Ma non tutti questi costi si applicano a qualsiasi compravendita immobiliare, però è ugualmente importante che tu ne sia a conoscenza in modo da non avere i classici imprevisti dell’ultima ora.

RICORDA:  Che sia la prima, la seconda o una pertinenza, ci sono molti dettagli importanti che non possono passare in secondo piano durante tutto il processo di acquisto.

Sicuramente l’ultima cosa di cui hai bisogno sono le spese fuori budget, che spuntano fuori all’improvviso, quando stai per prendere possesso della tua nuova casa.

Quindi leggi accuratamente l’elenco che segue per assicurarti di aver calcolato correttamente tutte le variabili in gioco, prima della stipula del tuo atto di compravendita conclusivo.

Iniziamo dai costi non indispensabili:

1. COSTI DI VALUTAZIONE DELL’IMMOBILE

Se per comprare la tua prossima casa hai bisogno di richiedere un mutuo, l’istituto di credito richiederà che venga effettuata, a tue spese, una valutazione tecnica della nuova proprietà da ipotecare a garanzia dell’erogazione concessa.

Tale valutazione verrà redatta da un loro tecnico, per tanto non hai la possibilità di decidere tu. Inoltre, nonostante in seguito ci siano da saldare fior di interessi per restituire il capitale ricevuto in precedenza, la banca si farà pagare all’inizio anche il lavoro del funzionario che si occuperà della pratica (SPESE DI ISTRUTTORIA).

Ci sono due tipi di spese accessorie di cui tener conto:

. Le spese di istruttoria della pratica mutualistica: questa è la fase in cui la banca compie tutti gli atti necessari a stabilire se il mutuo debba o meno esser concesso; vagliare le capacità di credito del richiedente il mutuo;  acquisire tutta la documentazione reddituale e dell’immobile oggetto di compravendita, etc etc…

Il costo di tale operazione può esser determinato in misura fissa o in percentuale dell’importo finanziato.

. Le spese di perizia: come già precisato, viene effettuata una perizia da un tecnico di fiducia della Banca, che accerta il valore oggettivo dell’immobile, ma soprattutto che lo stesso non presenti anomalie urbanistiche e catastali. Il costo potrebbe oscillare tra i 200,00 ed i 400,00 €, a seconda dell’istituto bancario prescelto.

2. ASSICURAZIONE SULLA CASA

L’assicurazione copre il valore della casa che stai acquistando e che la banca ha deciso di accettare come garanzia del mutuo concessoti. Verrà richiesta obbligatoriamente l’assicurazione sull’incendio e scoppio del fabbricato ed il suo costo totale dipenderà dal valore dell’immobile e dall’importo e durata del mutuo stesso.  Inoltre, alcuni istituti di credito possono richiedere di far sottoscrivere al cliente un’assicurazione sulla vita, o perdita del lavoro o infortunio, etc etc…

3. SPESE DI STIPULA RELATIVE AL MUTUO

A seconda del valore della proprietà ipotecata ci sono da pagare le spese relative all’atto di stipula del mutuo, che sono: la parcella del notaio, le tasse ipotecarie, etc etc…

4. ONORARIO DI UN MEDIATORE CREDITIZIO

Non sempre la tua banca ha le migliori condizioni di mercato per erogarti un mutuo e quindi potresti valutare benissimo l’ipotesi di rivolgerti ad un mediatore creditizio, che ha più istituti bancari convenzionati e più soluzioni da proporti. Il costo della sua mediazione è un extra di cui tener conto e ti consiglio di pattuirlo già dalle prime fasi della consulenza con lui, ma in compenso potresti risparmiare nel lungo periodo diverse migliaia di euro a fronte di un tasso conveniente e di una rata di mutuo più bassa.

5. COSTI DI UN TRASLOCO

Il costo di una ditta di traslochi può variare a seconda dell’immobile, del comune dove è ubicato, del piano, della grandezza, etc etc… A tal proposito ti consiglio la lettura accurata di un mio articolo dedicato, eccolo qui (https://urly.it/31-98)

E adesso veniamo ai costi da dover sostenere obbligatoriamente.

6. TASSA SUL TRASFERIMENTO DI PROPRIETA’ E PARCELLA DEL NOTAIO

Questa tassa viene applicata ogni volta che si verifica un passaggio di proprietà da una persona ad un’altra ed il suo importo è variabile, ovvero a seconda della rendita catastale dell’immobile o se l’acquisto viene effettuato da un’impresa costruttrice.

Ma facciamo un esempio:

Se compri una prima casa da un privato, devi calcolare queste imposte (considera che dal 2014 l’imposta minima è di 1.000,00 euro):

  • Imposta di registro del 2% calcolata sulla rendita catastale rivalutata;
  • Imposta ipotecaria fissa di 50,00 euro;
  • Imposta catastale fissa di 50,00 euro.

Se, invece, compri una prima casa da un’impresa edile le cifre cambiano decisamente, perché l’imposta viene calcolata sul valore reale dell’immobile acquistato:

  • Imposta di registro del 4%, calcolata sull’importo reale di acquisto;
  • Imposta ipotecaria fissa di 200,00 euro;
  • Imposta catastale fissa di 200,00 euro;

La parcella del notaio viene calcolata in base al valore della casa: *il mio consiglio è sempre quello di richiedere un preventivo di spese specifico prima di affacciarsi concretamente a qualsiasi acquisto immobiliare.

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A presto, Marco Alberga

 

 

L’atto di compravendita o rogito notarile è l’ultimo passo formale che sancisce il trasferimento definitivo della proprietà immobiliare.

➡ ACCERTATI che al momento del rogito il notaio abbia compiuto tutte le verifiche ipo-catastali, tra cui le più importanti:

. l’esistenza di un regolare atto di provenienza (il precedente rogito) che dimostri che il venditore sia l’unico soggetto a poter disporre della proprietà;

. l’inesistenza di vincoli come ipoteche, trascrizioni pregiudizievoli e servitù;

. la regolarità dei titoli edilizi (agibilità, permesso di costruire, licenza edilizia, etc etc);

. vincoli urbanistici e/o culturali.

Ovviamente il venditore è tenuto a fornire tutti i documenti in suo possesso per permettere queste verifiche essenziali.

➡ Un elemento che spesso viene sottovalutato è il rispetto della cosiddetta conformità catastale: la sua mancanza potrebbe comportare anche la nullità dell’atto.

In sostanza il notaio è tenuto a verificare la corrispondenza tra le evidenze catastali e lo stato di fatto dell’immobile (principalmente per ciò che riguarda gli intestatari, la toponomastica e la planimetria).

L’obbligo della conformità è stato aggiornato nel 2010 ed ha la finalità di far emergere ogni variazione, totale o parziale, della planimetria catastale.

Capita spesso, soprattutto per immobili non recenti, che siano state fatte modifiche strutturali, tramezzature e soppalchi, ma che questi non siano mai stati dichiarati in catasto ed al comune di appartenenza.

In questo caso dovrà essere il professionista incaricato (geometra, ingegnere, etc etc) e pagato dal venditore a regolarizzare la pratica e quindi fornire la documentazione aggiornata.

➡ Al momento del rogito il venditore deve aver provveduto anche alla produzione dell’APE – Attestato di Prestazione Energetica – in realtà già obbligatorio al momento dell’annuncio di vendita, su cui deve essere applicata la classe di appartenenza.

➡ Il notaio, inoltre, si occupa anche di calcolare le tasse dovute, di incassarle e versarle all’erario.

L’importo da versare varia a seconda del tipo di transazione e si determina fondamentalmente in base a tre variabili:

  1. La RENDITA CATASTALE;
  2. Acquisto dal COSTRUTTORE/IMPRESA o no;
  3. Benefici prima casa o no.

Se l’acquisto avviene tra privati, in genere si opta per il cosiddetto “prezzo valore”: indipendentemente dal corrispettivo reale versato per l’acquisto (e certificato nel rogito, dove vengono riportati gli estremi del pagamento) l’applicazione delle aliquote si basa sul valore catastale dell’immobile.

Nel caso di acquisto dal costruttore (soggetto ad IVA) si paga un’aliquota maggiore ( 10% contro 9% ) e sul prezzo reale.

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A presto, Marco Alberga

 

“Consiglio l’agente immobiliare Marco Alberga a tutti coloro che desiderano un affidare la compravendita del proprio immobile residenziale ad un vero esperto del settore. Non solo professionalità ma anche cordialità e disponibilità!”professionalità”.

Matteo

“Marco è un vero professionista del settore: sempre cordiale, disponibile e pronto a soddisfare ogni esigenza. Si pone in modo simpatico e gentile, coordinando la compravendita immobiliare con competenza e professionalità”.

Giulia

“Marco Alberga è un agente immobiliare serio, competente ed affidabile. Per chi come me era alla ricerca di un professionista del settore della compravendita immobiliare, lui si è rivelato una bella scoperta sia dal punto di vista lavorativo che personale”.

Luca

“Con Marco mi sono trovata molto bene sin dal primo incontro. E’ una persona molto paziente e disponibile. La sua consulenza ed assistenza qualificata ha fatto sì che raggiungessi gli obiettivi prefissati”.

Arianna

Come in tutti i settori ci sono professionisti bravi e professionisti meno bravi, etici e meno etici, che danno il massimo e chi meno…è nella natura umana e fare di tutta l’erba un fascio è sempre un errore.

Purtroppo nel settore immobiliare, le agenzie non godono della massima stima del pubblico ma, la buona notizia è che esistono molti agenti immobiliari capaci e professionali, in grado di aiutarti a vendere casa nel migliore dei modi ed al giusto prezzo di mercato.

 I PORTALI NON SOSTITUISCONO LE AGENZIE!

Ormai da diversi anni la diffusione dei portali immobiliari ha creato l’illusione che il lavoro dell’agente immobiliare possa esser sostituito da un software e che non sia più indispensabile per i proprietari di case in quanto, oramai, gli annunci sono visibili online a tutti e non sono solo esclusiva delle agenzie immobiliari;

Ma il compito dell’agente immobiliare non si limita a caricare degli annunci su internet, quella è solo una parte – seppur importante – del lavoro che dovrebbe fare un’agenzia immobiliare.

In questo articolo voglio chiarirti i motivi per cui la scelta di vendere casa privatamente non sia così conveniente per te!

Bene, partiamo con il primo dei 7 motivi per cui vendere un immobile tramite agenzia costituisce una buona scelta nella maggior parte dei casi:

1) VENDERE CASA È UN LAVORO (STRESSANTE)

“Aprono due porte e si prendono il 3%” (cit.)

Questa è l’idea che molto spesso passa per la testa di un venditore, sottovalutando di fatto tutto il lavoro che c’è dietro alla vendita di una casa. Bisogna fare ricerche di mercato quotidianamente, scattare fotografie professionali, scrivere gli annunci, pubblicare gli annunci sui portali e sul sito diretto dell’agenzia, rispondere al telefono, pre-qualificare gli acquirenti, concordare gli appuntamenti, far vedere l’immobile, negoziare, etc. etc.

Come se non bastasse, molte di queste attività vengono svolte diverse volte e ciclicamente prima che si arrivi alla effettiva vendita dell’immobile.

(Alcune di queste attività le vedremo nel dettaglio nei prossimi punti)

E poi, il compito di scremare le varie telefonate ed email per cercare di portare solo acquirenti qualificati a visitare il tuo immobile in vendita, da solo potrebbe bastare come motivo per non affidarsi al “fai da te”.

2) FARE UNA GIUSTA VALUTAZIONE IMMOBILIARE E’ FONDAMENTALE! 

Uno dei motivi per cui molte case vengono “bruciate sul mercato” e restano invendute per molto tempo è per via di una errata valutazione all’inizio della vendita. Proprio per il fatto che l’offerta è ormai pubblica, gli acquirenti conoscono bene i prezzi di mercato e scarteranno a priori l’immobile non competitivo.

Difficilmente il proprietario dell’immobile sarà in grado di fare una valutazione corretta per due motivi principali:

  • non è il suo lavoro (ci vuole un professionista abilitato);
  • è implicato emotivamente nell’affare.

Gli agenti immobiliari professionali, oltre alla loro esperienza e conoscenza del mercato locale, hanno a disposizione strumenti e collaborazioni con professionisti specializzati (geometri, ingegneri, architetti, notai, banche) in grado di fare una corretta e veritiera stima dell’immobile.

Essendo dei professionisti poi, non saranno coinvolti emotivamente come potrebbe esserlo il proprietario della casa, valutandolo in maniera oggettiva e non affettiva.

3) L’AGENZIA IMMOBILIARE HA CLIENTI SELEZIONATI 

L’agenzia immobiliare tradizionale ha il vantaggio di lavorare sia con gli acquirenti che con i venditori, per cui – se lavora bene – è in grado di far incontrare la domanda e l’offerta, avendo una lista di potenziali acquirenti di cui conosce le specifiche esigenze.

Al contrario, cercando di vendere casa privatamente, si partirebbe praticamente da zero, aggiungendo il fatto di doversi cimentare in un nuovo “mestiere” senza esperienza alcuna (a meno che tu non sia un imprenditore immobiliare seriale!).

In questi casi quante probabilità pensa di avere un venditore privato di fare meglio di un professionista che tutti i giorni ha a che fare con metri quadri, certificazioni energetiche, antiriciclaggio, turisti immobiliari e presunti acquirenti?

A te le conclusioni!

4) L’AGENZIA IMMOBILIARE COLLABORA ALTRI COLLEGHI DELLO STESSO NETWORK

 Se l’agenzia collabora con altre filiali dello stesso network o circuito (ad es. in franchising), vuol dire che ti sta potenzialmente mettendo in contatto con un mercato immobiliare più ampio e non soltanto locale, che va ben oltre i cartelli in vetrina dell’agenzia stessa.

Potenzialmente, l’agenzia che collabora ha la possibilità di conoscere più acquirenti rispetto all’agenzia che non collabora o è solo locale: questo dà al venditore il vantaggio di avere contemporaneamente un unico interlocutore che si interfaccia però con altre agenzie in collaborazione per trovare più velocemente un acquirente.

5) L’AGENZIA NEGOZIA PER TE 

Le trattative per la vendita di un immobile sono tutt’altro che facili, se non hai esperienza e non sai quello che stai facendo, rischi da un lato di svendere il tuo immobile, dall’altro di non venderlo per aver sbagliato a negoziare e, come detto prima, non è semplice negoziare per la vendita della propria casa in quanto c’è una elevata implicazione emotiva difficile da gestire.

E’ necessario avvalersi di un professionista esterno che in modo distaccato, freddo e serio sia in grado di avere la giusta visione d’insieme e proporre le scelte più sensate a te ed al tuo possibile acquirente.   Non dimentichiamo poi tutta la parte tecnico-burocratica relativa all’immobile ed alla stipula del contratto definitivo, queste sono cose che necessariamente richiedono un professionista competente per evitare inutili stress.

6) CONOSCE PERFETTAMENTE IL MERCATO LOCALE

Ogni mercato immobiliare ha le sue dinamiche ed il tuo immobile non si trova su un’isola felice: la sua corretta vendita dipende da come questo viene inserito e pubblicizzato in un contesto competitivo specifico. Un agente immobiliare esperto vive l’evolversi delle situazioni mese dopo mese, conosce il prezzo di vendita reale degli immobili in quel determinato quartiere, a volte via, quasi sempre diverso da quello che trovi online o su consiglio del “cuggiuino geommetra”.

L’agente immobiliare che conosce il mercato vive giorno per giorno il suo territorio interfacciandosi sempre con tanta gente diversa, riesce ad avere una visione d’insieme che gli permette di fare le scelte migliori per te, in modo da aumentare le possibilità che l’immobile si venda e che questo accada nel minor tempo possibile.

7) SI OCCUPA DEL MARKETING STRATEGICO 

Il marketing per la vendita di un immobile è un altro aspetto che difficilmente un privato può gestire a livello professionale e soprattutto da solo.

Le agenzie immobiliari –quelle che lavorano bene ed in esclusiva – offrono un piano di  marketing immobiliare ai propri clienti, che include la realizzazione di un servizio foto-video professionale, la scrittura di un annuncio persuasivo, la pubblicazione sui portali/sito agenzia, la realizzazione di campagne su Google Ads e Facebook Ads, servizi di home staging, telemarketing su potenziali acquirenti profilati, etc. etc.

Oltre a tutto ciò, hanno a disposizione software e banche dati che gli consentono di velocizzare ed ottimizzare molte attività di gestione, che tu sicuramente non avresti. 

IN CONCLUSIONE:

In una nazione con 60 milioni di commissari tecnici ed esperti di calcio, politica, finanza…viene facile pensare che ci si possa sostituire ad un professionista come l’agente immobiliare, tuttavia questo è un errore che in questo momento di mercato TU non puoi permetterti di fare.

Come hai potuto leggere, c’è molto tempo ed impegno da investire nella vendita immobiliare e questo lavoro va sicuramente svolto bene (da un professionista).               Ad esempio, ritardando la vendita di una casa anche di soli 6 mesi, le perdite potrebbero essere di diverse migliaia di euro (giusto per fare un esempio), per cui l’illusione di aver “risparmiato sulla provvigione” non affidandoti a nessuna agenzia immobiliare e mettendo il classico cartello privato sul portone, si traduce in un danno economico, magari più alto della provvigione stessa (PENSACI…)

Oppure potrebbero esserci delle problematiche catastali ed urbanistiche legate all’immobile emerse solo dopo la vendita. Giusto per citare un paio di casistiche frequenti.

Ma se vuoi saperne di più e non sbagliare strategia di vendita del tuo immobile su

Giovinazzo, contattami ai riferimenti qui sotto per una CONSULENZA o VALUTAZIONE

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